giovedì 27 gennaio 2011

Una fiaba nella mia cucina

Premetto che questa mia iniziativa ha sorpreso anche me,nel senso che  non avrei pensavo mai di affiancare una mia ricetta ad una bella fiaba.Poi succede che un giorno apro la posta e trovo una mail,la leggo e la rileggo e penso:Ma chi e' questa Elena?cosa vuole da me e perche' ha scelto me?poi la curiosita' prende il sopravvento,decido di dare ascolto a quella mail e di dare fiducia ad una sconosciuta..scrivo per avere dettagli e sottolineo..'....'sono  anche una casalinga squattrinata''..''Lei risponde: Gent.Sig.ra''Non chiedo compensi,ma solo lo spazio per affiancare una mia fiaba..nell'attesa che qualcuno un giorno possa accorgersi di me.....''
Ecco perche' oggi do spazio nel mio blog a Lei Elena Pravato studentessa universitaria e la sua grande passione  e vi ripropongo una recente ricetta con la sua Fiaba.
Leggetela e rileggetela ai vostri bimbi,farete tutti un passo nell'infanzia,perche' credo che ognuno di noi ha avuto da piccola/o la sua bella fiaba per il bacio della buona notte o per accompagnare quel pezzetto di carne che proprio non voleva saperne di scendere giu' ...e riviviere negli occhi dei vostri bimbi lo stesso nostro stupore.
Grazie anticipatamente per la lettura e se siete interessati a dare un po' del vostro spazio non esitate a contattarla.
Questa la sua mail: elenapravato@alice.it

Questa è la storia del gioiello chiamato Cuore del Danubio. La leggenda racconta che molti , ma molti anni fa regnava sulle sponde del Danubio un Re tirannico e avido, di nome Adolfo.






Re Adolfo era odiato da tutti i sudditi, che lavoravano fino a venti ore al giorno nei campi del sovrano ed avevano in cambio solo qualche pagnotta. Adolfo, invece, era straricco, era solito portare un anello con pietre preziose su ogni dito della mano e aveva un trono tutto d'oro. Sebbene fosse un bel giovane, camminava tutto gobbo, appesantito dal mantello tutto ricamato con brillanti. Era così pieno di oro e metalli preziosi che aveva alle sue dipendenze anche una “lucidatrice di gioielli”, Luise.
Luise trascorreva ore intere a strofinare con olio di gomito gli argenti del sovrano e il trono dorato, per non parlare delle posate tutte di platino. Alla ragazza , però, non pesava tutto questo perchè si accontentava del poco che aveva e credeva di esser fortunata rispetto a tutti i poveri sudditi di Re Adolfo, costretti a lavorare nei campi tutto il giorno e anche rispetto allo stesso Re che era rimasto orfano in giovane età mentre Luise aveva ancora entrambe i genitori.


Luise, poteva, inoltre,contare sull'amicizia di Leopoldo, primo servitore del sovrano. A volte la ragazza , mentre discuteva con Leopoldo dei capricci e del brutto carattere del sovrano , affermava: “Caro Leopoldo , il nostro re è rimasto senza genitori molto presto e non gli ha insegnato nessuno la gentilezza e la bontà, per questo è diventato così egoista e avido” .
Ma Re Adolfo era davvero dispotico e molto avido. Naturalmente alla collezione reale di tutti i topazi, i rubini e gli smeraldi non poteva mancare un gioiello così prezioso come il gioiello del Danubio. Si trattava di una pietra rarissima di forma a cuore, unica in natura, che era incastonata in una roccia che faceva capolino tra le acque del fiume Danubio; da qui il nome : il Cuore del Danubio. La pietra, che per il suo luccicare era visibile a chilometri di distanza, era però ben salda nella roccia e nessuno era mai riuscito a staccarla da lì. Fino a quando un giorno, per una secca del fiume, le acque si ritarono così tanto da lasciar emergere una scritta incisa sulla roccia dove si trovava il Cuore del Danubio. La scritta recitava:” La fanciulla del Regno che riuscirà a scalfire un cuore così duro … la roccia, avrà felicità sempiterna”. Mancavano poche lettere ma l'interpretazione della scritta parve subito chiara: il Cuore del Danubio non era solo un prezioso monile ma poteva anche donare la felicità perpetua alla sola e unica fanciulla che fosse riuscita a strapparlo DALLA roccia”
Re Adolfo ordinò subito di condurre a lui tutte le dame del regno vicine e lontane, promettendo che avrebbe preso in moglie colei che fosse riuscita a portargli il Cuore del Danubio, estraendolo dalla roccia. In poco tempo fuori dal castello del Re si formò una grande folla di ragazze giovani e meno giovani, che aspiravano non solo a sposare un sovranno tanto ricco ma anche tanto tiranno, ma soprattutto a conquistare la felicità sempiterna promessa a chi avrebbe estratto il Cuore del Danubio. Iniziarono subito le diverse spedizioni delle fanciulle, chi con picozze, chi con martelli, ognuna con uno strumento diverso si avvicinava nuotando alla roccia del gioiello, e poi con tutta la forza possibile scagliavano forti colpi . Re Adolfo però iniziava a perdere le speranze di conquistare la pietra preziosa. Presto la lunga fila davanti al castello si assottiliò e ormai sfiduciato Re Adolfo confessò al suo fedele servitore Leopoldo : “ non so più cosa fare, devo avere quel gioiello, vorrei davvero provare cosa significa esser felici”. Leopoldo rimase basito dinnazi alla confessione del sovrano e non appena potè, riferì tutto a Luise che pensò:” Ma allora non è così perfido come sembra, in fondo anche il Re ha un anima e cerca di esser felice!”. A Luise venne allora un'idea che comunicò a Leopoldo. Il fido servitore si recò dal Re e gli suggerì : “A dire il vero, Maestà, non tutte le fanciulle del Regno hanno provato a scalfire la roccia del Cuore, manca Luise” e Adolfo esclamò:”Leopoldo hai avuto una grande idea, portala subito qui e poi ci recheremo sulle rive del Danubio.!” Luise si precipitò e una volta arrivati sulle sponde del fiume, invece di immergersi in acqua, si rivolse verso il Re e lo baciò. Re Adolfo sconcertato ma piacevolmente sorpreso esclamò:” Perchè lo ha fatto, Luise? Sono così brutto e goffo e ho un carattere terribile” e Luise non esitò ”L'incisione diceva di scalfire un cuore duro COME la roccia e non DALLA roccia. L'incisione parlava del suo cuore, Maesta' , non del gioiello!” . La voce di Luise fu però interrotta da un fragoso “splasch” : il Cuore del Danubio si era staccato ed era finito in acqua. Leopoldo si gettò subito nel fiume per recuperarlo.La pietra era così pensante che solo per miracolo non andò subito a fondo.
Re Adolfo però, ringraziò Leopoldo con una riconoscenza che mai aveva dimostrato prima. Fece, poi, cadere il pesante mantello e con una nuova luce in viso affermò: “Luise, tu mi hai fatto capire che il cuore più prezioso che potessi conquistare non è quel gioiello ma il tuo cuore “ e poi buttando nel Danubio la pietra preziosa : “ Luise, questa pietra non mi serve per esser felice, solo tu potresti rendermi tale. Vuoi sposarmi?” Luise mossa da quella dichiarazione tanto commovente e dalla rinuncia al gioiello tanto desiderato, rispose subito di sì.
Re Adolfo, da quel momento divenne un sovrano magnanimo e generoso con tutti i suoi sudditi, presto si sposò con Luise e trascorsero la loro vita felici. Leopoldo divenne primo funzionario del Re con il compito di assicurarsi che ogni cittadino avesse ogni giorno cibo e viveri. Da allora tutte le pagnotte ebbero forma di cuore in onore della famosa pietra. Quanto al Cuore del Danubio, ora giace indisturbato sul fondo del fiume. O forse è nel Vostro forno?


 Elena Pravato
Con affetto Scarlett

33 commenti:

le padelle fan fracasso ha detto...

Ciao Rossella, anche a me è piaciuta un sacco questa cosa e presto postero' la favola del Chichì.
Oggi mi hanno sistemato la linea che era morta all'improvviso e devo mettermi in pari con commenti e post!!

Ti abbraccio e complimenti per la favola danubiosa!!

alialexa2006 ha detto...

bella questa fiaba.....brava

Natalia ha detto...

Molto bella questa favola. Complimenti ad Elena.

zula73 ha detto...

Ciao Rossella!
Carina questa fiaba...
e carina l'idea di una fiaba per una ricetta!
Aspetto la prossima , allora.
Nunzia

Flavia Galasso ha detto...

Complimenti ad lena per la fiaba e a te per averla postata, ciao Flavia

Federica ha detto...

Ma è proprio bella questa iniziativa e la fiaba coinvolgente. Per una ttimo sono tornata bambina anch'io nel leggerla. Un bacione

Mary ha detto...

Bella la favola e bellissimo l'abbinamento al Danubio ^_^
un bacione!

Il folletto paciugo ha detto...

Ciao Rossella, proprio bella questa fiaba!
Un abbraccio
Roberta

Daniela ha detto...

molto bella questa fiaba, complimenti ad Elena. Ciao Daniela.

Mirtilla ha detto...

e'davvero una bellissima iniziativa :)

My Ricettarium ha detto...

Ma.. ma.. è magnifica!!!! Mi è piaciuta un sacco.. ma fai i complimenti ad Elena..davvero!!! Aspetterò un'altra fiaba!! Mi piace tanto questa idea.. smackk

La Cucina di Papavero ha detto...

Una fiaba bellissima e molto originale l'idea di accostarla ad una ricetta!Complimenti ad Elena ed a te x i piatti che ci proponi .Bacioni.

♫ ♪ Anna ♫ ♪ ha detto...

Me la sono letta tutta di un fiato, non capivo la tua ricetta del cuore Danubio l'avevo già vista!
bellissima complimenti!
baci Anna

Anonimo ha detto...

Ho ricevuto anch'io la mail e mi è piaciuto "signora direttrice"..aspetto perchè questa gentile ragazza merita uno spazio apposito, con la sua educazione,il suo garbo, la sua gentilezza, doti rare ultimamente in un web prodigo di maleducazione, arroganza e quant'altro..

tiziana-71 ha detto...

che bella fiaba! molto...dolce ^_^
Tiz

Roby ha detto...

Come sono belle queste iniziative, ti fanno comprendere che nel mondo c'è ancora gente con tanta dolcezza nel cuore...proprio come te.Ti ammiro tanto,Roby

P.S. complimeti anche a Elena per la sua fiaba.

Dolci a gogo ha detto...

mi piace moltissimo questa iniziativa poetica e golosa allo stesso tempo e tu l'hai interpretata al meglio tesoro!!baci imma

Erica Ferreri ha detto...

E' una fiaba molto bella, quindi i complimenti vanno all'autrice ^_^
A te posso dire che sei stata davver gentile e di buon cuore ^_^ ci hai dato la possibilità di leggere questa fiaba quindi ti dobbiamo solo ringraziare ^_^

Marcella ha detto...

Una fiaba molto tenera! Complimenti alla scrittrice...e complimenti anche a te per avere appoggiato l'iniziativa!
Baci

Marco ha detto...

Complimenti!

--
http://www.miericette.com

nicole c ha detto...

che bella idea,ma guarda!!complimenti davvero a Elena per la fiaba e a te per averla appogiata,un abbraccio!!

Bietolin@ ha detto...

Sono d'accordo, davvero una bellissima iniziativa, una bellissima ricetta ed una bellisima favola!
Complimenti ad entrambe!!!

Mela ha detto...

Bedde!!!
Tu ed Elena...
Ma anche quella tua torta Danubio... immagino!

Olio e Aceto Blog ha detto...

Scusa se passo ora, oggi giornata piena. Cmq hai fatto bene a dare voce a questa tenerissima fiaba, dovremmo rileggerla spesso abbimo tanto da imparare. Complimenti ad entrambe le autrici.

Puffin ha detto...

ciao cara, bella la fiaba!!! complimneti e bacioni

gloria cuce' ha detto...

Che bella mi è piaciuta tanto questa fiaba, complimenti ad Elena e un grazie a te.
Baci!

Enza ha detto...

bella favola..era tanto che non ne leggevo..complimenti all'autrice
ed a te x averci consentito di
leggerla!!
baci,baci
Enza

Luca and Sabrina ha detto...

Facciamo i complimenti a te per avere dato spazio ad Elena e ovviamente a lei per questa splendida fiaba!
Un abbraccio
Sabrina&Luca

Federica Simoni ha detto...

la salvo da leggere a Linda...mi piace leggerle le storie...forse perchè a me non me le leggeva mai nessuno!:-(
baci!!!!!!!

Josephine ha detto...

Bella sia la fiaba che il danubio.

complimenti

simona ha detto...

che bellissima idea pesentare una fiaba e una ricetta...
ci sono tanti modi per far viaggiare la fantasia e metterli insieme è davvero una bellissima cosa.
Complimenti a tutte e due
Un bacione

Fabiana ha detto...

presentare una fiaba e una ricetta è un modo dolcissimo per coinvolgere con tutti i sensi... un bacio

Laura Distefano ha detto...

Bella bellaaa...l'idea, la torta, ma soprattutto la fiaba. Complimenti alla scrittrice. Davvero una bellissima fiaba. Se riesco a ritagliarmi un pò di tempo le scrivo anche io. Grazie Rossella per avercela fatta conoscere.
Baciotti, laura