(Tessuti e Piatti Wald)
Buon pomeriggio! iniziamo insieme un altra settimana, i piu' romanticoni penseranno gia' al prossimo week end...tra cuori e batticuori,visto che tra una settimana esatta sara' S.Valentino...progetti?nessuno da parte mia,il romanticismo lo riservo ogni giorno ai miei 3 grandi amori...be ricordate vero che son 3 i maschi della mia famiglia...che avevate capito..
Passiamo alla ricetta che e' meglio, un primo piatto che ben si accorda con le note romantiche e un po piccantini di un bel pranzetto o cenetta a due.Pochi ingredienti ma un grande risultato...
...Così vi resta piu' tempo per dedicarvi al .....dolcetto!
Ingredienti:
Pomodorini piccadilly,Insaporitore Ariosto Aglio e peperoncino,1 fetta spessa di Speck,ho utilizzato uno speck delle Dolomiti'' Fil di Fumo''(Dolomitifood),lavorato artiginalmente, massaggiato a mano e leggermente affumicato per 4 settimane,olio e cipollina fresca.Linguine
Preparazione:
Mettete a bollire l'acqua per la pasta,in una larga padella fate dorare la cipollina,saltate i pomodorini precedentemente cubettati,aggiungete lo speck ''Fil di Fumo'' tagliato a listarelle o cubetti ed infine mezzo cucchiaio di Insaporitore Ariosto'' Aglio e peperoncino''.(Ovviamente se preferite un piatto meno piccante aggiungetene ancora meno).
Lessate la pasta e scolatela al dente.Amalgamatela al sughetto piccante e dal sapore leggermente affumicato e servite.Potete inoltre mantecare la pasta con del pecorino o altro formaggio da grattugia prima di servire.
Un primo piatto straordinario e focoso....
Alla prossima...ciao!!
lunedì 7 febbraio 2011
domenica 6 febbraio 2011
Facciamo pausa con questo dolcetto al pistacchio?
Carissimi buona domenica a tutti,che fate di bello?di sicuro vi immagino spaparanzati sul divano a godere del cinguettio degli uccelli e di questa splendida giornata.
Vi va di fare una breve pausa ed assaporare questo dolce al pistacchio realizzato da me su commissione per una cara coppia di amici.Spero possa essere di gradimento per tutti.
Io di sicuro ci ho messo il cuore e la mia piccola esperienza in fatto di dolci.
Ingredienti:
6 uova medie ,250 gr di zucchero,200 gr di pistacchio al naturale tritato,100 gr di farina 00,150 gr di burro morbidissimo,1 bustina di lievito.
Per la guarnizione:1 vasetto di crema di nocciole,100 gr di pistacchio intero,50 gr di pistacchio tritato per la guarnizione finale.
Preparazione:
Separate i rossi dai bianche che monterete a neve ferma.Lavorate i rossi con lo zucchero sino a renderli spumosi e gonfi,aggiungete il burro,la farina e il piastacchio tritato e per ultimo gli albumi e il lievito.
Versate in una tortiera e infornate.Cuocete a 180°per 25 minuti circa.Lasciate intiepidire e tagliate la calotta,lasciando il margine dei bordi intero ,farcite internamente il dolce con la crema di nocciole,richiudete con la calotta e spalmate un altro velo di crema di nocciole.Spolverate di pastacchio tritato al centro e ai bordi sistemate i pistacchi interi,alternando i pistacchi con uno intero e mezzo per creare l'effetto chiaro scuro del pistacchio e scegliendo per il centro il vostro decoro preferito.Consiglio di preparala anche un giorno prima.
Posso assicurarvi che e' morbidissima e molto particolare nel gusto.La crema di nocciole sposa benissimo il sapore dei pistacchi.
Idealmente ne offro una fetta ad ognuno di voi augurandovi una buona serata.
Baci e alla prossima
*Con questa ricetta partecipo al Contest oro verde ''La cucina di Tatina''
sabato 5 febbraio 2011
5 Febbraio Catania in festa... un salto nei ricordi e nelle tradizioni
N.B:Tutte le foto sono state prese dal web.
Buon sabato a tutti,oggi un post ricco di foto .La mia citta' festeggia la sua giovane e martire patrona S.AGATA,in realta' i festeggiamenti durano 3 giorni ma quello di oggi e' il piu' clamoroso .La festa attira parecchi visitatori,tra credenti e non ,e la maestosita' in cui si svogle ha davvero un che di sensazionale,i fedeli si precipitano in migliaia anche se le condizioni metereologiche sono inaccettabili,non mancano mai di far sentire il loro grido e le loro preghiere alla Santa che ha compiuto dei miracoli per la sua CATANIA e per i suoi cittadini
*Non costringo nessuno a leggere questo post, quindi liberisismi di sorvolare ,ma permettetemi oggi attraverso questo post ricco di foto di raccontarvi un po' delle tradizioni della mia citta' e un po dei miei ricordi legata a questa grande Festa.
La mia famiglia ha sempre vissuto questa festa con grande spirito di devozione.Vedere la Santa da vicino faceva e fa ancora adesso un grande effetto,il suo volto sembra sorridere a tutti i catanesi un volto di serenita' e di fiducia rivolto a chi ogni anno si impegna a trascorrere con lei il giro della citta' tra canti e preghiere e ai cori numerosi che agitando un fazzoletto bianco all'unisono gridano:''Siam tutti devoti tutti ,Viva S.Agata'',a fare da cornice a tutto cio' le caratteristiche Candelore(I Cannalori'') i ceri votivi, dalle grandezze a volte esagerate, di chi percorre col sacco bianco e berretto nero,e illumina le strade per ringraziare la Santa per la grazie ricevuta......
Adesso non saprei se la tradizione continua ancoracon queste ricompense, ma allora era cosi.Ma gioia e la fatica per la ricompensa finale aveva un lato spiacevole , le piaghe che i grossi cinturoni formavano ai lati delle spalle..
Ancora un altro bel ricordo e' legato alle bancarelle della citta' che ad ogni angolo con grande maestria i rivenditori lavoravano e lavorano lo zucchero e le mandorle per trasformarlo in torrone,il profumo che si spande e' indescrivibile come i loro gesti compiuti senza mai ustionarsi.
Le vetrine dei bar e delle pasticcerie piu' importanti e alla moda della citta' sfoggiano le famose Olivette e le Minnuzze di S.Agata.
Le leggenda racconta che Agata si fermo' su un ogliastro per allacciarsi i sandali e li nacque un albero di olivo che la nascose dai suoi perseguitori e che si suoi frutti,le olive,la sfamarono.
Le minnuzze invece ricordano il martirio subito.
Pasta reale a forma di oliva e le golose cassatelle sono immancabili nelle mani di ogni turista e dovoto che fan si che ogni anno portino in casa per festeggiare insieme ad amici e parenti con queste golose tradizioni.
Un altro bel momento di fede e commozione e la sosta davanti il Convento di clausura delle suore Benedettine per ascolatare il loro bellisismo canto alla Santa.
In questa sede io ho trascorso le mie ore scolastiche,dalla materna alle elementari,tra educazione scolastica ed educazione morale ho dei bei ricordi,i lunghi corridoi,le segrete delle suore guardate di nascosto,la piccola cappella .
Leggenda,fede,devozione o quel che sia per ogni catanese, in me riporta dei bei ricordi e un brivido che corre lungo la schiena quando allo scampanellio e all'agitarsi dei fazzolletti dei devoti e accolta da spettacolari fuochi d'artificio la Santa esce dalla Cattedrale e col suo bel volto inizia il giro della sua citta':Catania.
Alla prossima Scarlett..baci
Buon sabato a tutti,oggi un post ricco di foto .La mia citta' festeggia la sua giovane e martire patrona S.AGATA,in realta' i festeggiamenti durano 3 giorni ma quello di oggi e' il piu' clamoroso .La festa attira parecchi visitatori,tra credenti e non ,e la maestosita' in cui si svogle ha davvero un che di sensazionale,i fedeli si precipitano in migliaia anche se le condizioni metereologiche sono inaccettabili,non mancano mai di far sentire il loro grido e le loro preghiere alla Santa che ha compiuto dei miracoli per la sua CATANIA e per i suoi cittadini
*Non costringo nessuno a leggere questo post, quindi liberisismi di sorvolare ,ma permettetemi oggi attraverso questo post ricco di foto di raccontarvi un po' delle tradizioni della mia citta' e un po dei miei ricordi legata a questa grande Festa.
La mia famiglia ha sempre vissuto questa festa con grande spirito di devozione.Vedere la Santa da vicino faceva e fa ancora adesso un grande effetto,il suo volto sembra sorridere a tutti i catanesi un volto di serenita' e di fiducia rivolto a chi ogni anno si impegna a trascorrere con lei il giro della citta' tra canti e preghiere e ai cori numerosi che agitando un fazzoletto bianco all'unisono gridano:''Siam tutti devoti tutti ,Viva S.Agata'',a fare da cornice a tutto cio' le caratteristiche Candelore(I Cannalori'') i ceri votivi, dalle grandezze a volte esagerate, di chi percorre col sacco bianco e berretto nero,e illumina le strade per ringraziare la Santa per la grazie ricevuta......
............Profumi e colori che ogni anno mi riportano alla mia infanzia e al ricordo di me bimba seduta sopra la candelora per una foto o solo per sentrimi importante accanto a lui dopo averli scroccato un abbraccio , un bacetto o lo zucchero filato...mio nonno Ignazio...per anni e anni instancabilmente ha portato e diretto con grande forza e volonta d'animo le candelore( strutture in legno dal peso di 500/700 kg) per le vie della citta' nella classica annacata...Solitamente venivano tutti ripagati anche con carne ,frutta e qualche spicciolo in piu' per la fatica sopportata.
Adesso non saprei se la tradizione continua ancoracon queste ricompense, ma allora era cosi.Ma gioia e la fatica per la ricompensa finale aveva un lato spiacevole , le piaghe che i grossi cinturoni formavano ai lati delle spalle..
Ancora un altro bel ricordo e' legato alle bancarelle della citta' che ad ogni angolo con grande maestria i rivenditori lavoravano e lavorano lo zucchero e le mandorle per trasformarlo in torrone,il profumo che si spande e' indescrivibile come i loro gesti compiuti senza mai ustionarsi.
Le vetrine dei bar e delle pasticcerie piu' importanti e alla moda della citta' sfoggiano le famose Olivette e le Minnuzze di S.Agata.
Le leggenda racconta che Agata si fermo' su un ogliastro per allacciarsi i sandali e li nacque un albero di olivo che la nascose dai suoi perseguitori e che si suoi frutti,le olive,la sfamarono.
Le minnuzze invece ricordano il martirio subito.
Pasta reale a forma di oliva e le golose cassatelle sono immancabili nelle mani di ogni turista e dovoto che fan si che ogni anno portino in casa per festeggiare insieme ad amici e parenti con queste golose tradizioni.
Un altro bel momento di fede e commozione e la sosta davanti il Convento di clausura delle suore Benedettine per ascolatare il loro bellisismo canto alla Santa.
In questa sede io ho trascorso le mie ore scolastiche,dalla materna alle elementari,tra educazione scolastica ed educazione morale ho dei bei ricordi,i lunghi corridoi,le segrete delle suore guardate di nascosto,la piccola cappella .
Leggenda,fede,devozione o quel che sia per ogni catanese, in me riporta dei bei ricordi e un brivido che corre lungo la schiena quando allo scampanellio e all'agitarsi dei fazzolletti dei devoti e accolta da spettacolari fuochi d'artificio la Santa esce dalla Cattedrale e col suo bel volto inizia il giro della sua citta':Catania.
Alla prossima Scarlett..baci
venerdì 4 febbraio 2011
Piccoli e stuzzicanti questi pan di Fanis con frittatina
Buondi' siete di sicuro tutti ai fornelli,be anche io ,ma mi fermo un attimo perche' volevo proporvi questo simpatico stuzzichino che ho preparato ieri per una cenetta improvvisata tra amici.Un boccone dietro l'altro son spariti subito!!Graditissimi da tutti.
Questi stuzzichini sono realizzati con ingredienti naturali e tipici della tradizione dolomitica ,i semi di cumino danno a questo prodotto un sapore molto particolare e visto la sua forma si presta benissimo anche a delle farciture con formaggi e salumi tipici.Non aggiungo altro,ma vi invito a visitare il sito ''DolomitiFood ''se siete alla ricerca di qualcosa tipico del territorio prodotto interamente con prodotti artigianali.
Credetemi se vi dico che con poco realizzerete un simpatico buffet.
Io ad esempio li ho farciti con una semplicissima frittatina di biete e patate cotta in forno ,quindi senza ulteriori grassi aggiunti.Tagliata a quadratini e inserita tra due cappellini di Pan di Fanis e con dei colorati stuzzicadenti ho completato il tutto.
Voi potete farcirli come piu' vi aggrada,io avendo improvvisato li ho realizzati cosi.
Colgo l'occasione per ringraziare ''DolomitiFood'' per avermi fatto dono delle loro delizie
E a voi auguro un buon proseguimento di giornata e per le altre ricette con questi deliziosi e succulenti prodotti vi aspetto nei prossimi giorni .
Grazie sempre per il vostro gradito passaggio nel mio piccolo angolo di cucina ..baci!
giovedì 3 febbraio 2011
Torta morbida profumata all'arancia con golose gocce di cioccolato modicano alla maggiorana
(Piatto da portata Wald)
Buon pomeriggio a tutti,finalmente le piogge ci concedono un po' di tregua, da noi non ci stanno mai le mezze misure o la desideriamo o la odiamo...
Il dolcetto che vi propongo oggi e' di una morbidezza meravigliosa e delle gocce di cioccolato modicano alla maggiorana lo ingolosiscono ancor di piu'!
Da sempre adoro il cioccolato modicano,la sua particolare lavorazione a freddo lo rende rustico e i granellini di zucchero che si riscontrano al palato lo caratterizzano ancor di piu'.
( Questo l'interno della tavoletta)
*Sul sito SiculiDivini' sono presenti tutti i gusti che caratterizzano queste particolari tavolette di cioccolato puro modicano
.
Ingredienti:
3 uova medie,120 gr di succo d'arancia(circa 1 arancia medio-grossa),120 gr di olio di mais,200 gr di zucchero,1 vasetto di 125 ml di yogurt bianco con zucchero d'uva,300 gr di farina 00,la buccia grattugiata di 1 arancia,1 bustina di lievito per dolci.
1 tavoletta da 50 gr di cioccolato puro modicano alla maggiorana.
Preparazione:
Lavorate lo zucchero con le uova,aggiungete il succo,l'olio,lo yogurt e la farina e per ultimo il lievito.Versate in una tortiera,io ho usato questa della linea Fiorella della Guardini e aggiungete da ultimo il cioccolato che avrete tritato grossolanamente con l'aiuto di un coltello.Infornate a 180° per 25/30 minuti circa(sempre prova stecchino).
Guarnite con dello zucchero a velo e servite con del ciccolato fuso.
(Piattino e tessuto Wald)
Farete un gran figurone e una golosa merenda.
Permettetimi di aggiungere..meraviglioso!!!!
Baci e alla prossima ciao!!!
*Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia'' gli agrumi''
Buon pomeriggio a tutti,finalmente le piogge ci concedono un po' di tregua, da noi non ci stanno mai le mezze misure o la desideriamo o la odiamo...
Il dolcetto che vi propongo oggi e' di una morbidezza meravigliosa e delle gocce di cioccolato modicano alla maggiorana lo ingolosiscono ancor di piu'!
Da sempre adoro il cioccolato modicano,la sua particolare lavorazione a freddo lo rende rustico e i granellini di zucchero che si riscontrano al palato lo caratterizzano ancor di piu'.
( Questo l'interno della tavoletta)
*Sul sito SiculiDivini' sono presenti tutti i gusti che caratterizzano queste particolari tavolette di cioccolato puro modicano
.
Ingredienti:
3 uova medie,120 gr di succo d'arancia(circa 1 arancia medio-grossa),120 gr di olio di mais,200 gr di zucchero,1 vasetto di 125 ml di yogurt bianco con zucchero d'uva,300 gr di farina 00,la buccia grattugiata di 1 arancia,1 bustina di lievito per dolci.
1 tavoletta da 50 gr di cioccolato puro modicano alla maggiorana.
Preparazione:
Lavorate lo zucchero con le uova,aggiungete il succo,l'olio,lo yogurt e la farina e per ultimo il lievito.Versate in una tortiera,io ho usato questa della linea Fiorella della Guardini e aggiungete da ultimo il cioccolato che avrete tritato grossolanamente con l'aiuto di un coltello.Infornate a 180° per 25/30 minuti circa(sempre prova stecchino).
Guarnite con dello zucchero a velo e servite con del ciccolato fuso.
(Piattino e tessuto Wald)
Farete un gran figurone e una golosa merenda.
Permettetimi di aggiungere..meraviglioso!!!!
Baci e alla prossima ciao!!!
*Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia'' gli agrumi''
mercoledì 2 febbraio 2011
Funghi pastellati per un croccantissimo contorno
(Tessuto e piatto Wald)
Buon pomeriggio carissimi oggi un post velocissimo.Tranquilli niente di grave ma la corrente va via spesso oggi per via del maltempo.
Vi propongo un contorno facilissimo e croccantissimo,dei funghi pastellati con Impan e pastella Ariosto.
Adoro questi due prodotti per la leggerezza e la finitura croccante che ottiene il fritto e poi perche' riesco a saltare il passaggio dell'uovo che solitamente facevo prima di usare la pastella.Voi liberissimi di usare la panatura e l'impanatura che volete.Io questa non solo ve la consiglio vivamente ma non la mollo piu'.
Ingredienti:
Funghi freschi ,io ho usato dei Pleurotus appena colti(graditissimo regalo del cognato)(,ho scelto quelli di media e piccola grandezza,)Impan e pastella di Ariosto,acqua q.b.Olio per friggere.
Preparazione:
Preparate la pastella di Ariosto aggiungendo acqua q.b ,non deve risultare ne' troppo liquida ne troppo densa.
Passate i funghi nella pastella e dopo nella panatura .
Friggete in olio caldo rigirandoli per ogni parte.
Servite.Un contorno croccantissimo che andra' via subitissimo,ovviamente se amate i funghi.
Baci e alla prossima!
Buon pomeriggio carissimi oggi un post velocissimo.Tranquilli niente di grave ma la corrente va via spesso oggi per via del maltempo.
Vi propongo un contorno facilissimo e croccantissimo,dei funghi pastellati con Impan e pastella Ariosto.
Adoro questi due prodotti per la leggerezza e la finitura croccante che ottiene il fritto e poi perche' riesco a saltare il passaggio dell'uovo che solitamente facevo prima di usare la pastella.Voi liberissimi di usare la panatura e l'impanatura che volete.Io questa non solo ve la consiglio vivamente ma non la mollo piu'.
Ingredienti:
Funghi freschi ,io ho usato dei Pleurotus appena colti(graditissimo regalo del cognato)(,ho scelto quelli di media e piccola grandezza,)Impan e pastella di Ariosto,acqua q.b.Olio per friggere.
Preparazione:
Preparate la pastella di Ariosto aggiungendo acqua q.b ,non deve risultare ne' troppo liquida ne troppo densa.
Passate i funghi nella pastella e dopo nella panatura .
Friggete in olio caldo rigirandoli per ogni parte.
Servite.Un contorno croccantissimo che andra' via subitissimo,ovviamente se amate i funghi.
Baci e alla prossima!
martedì 1 febbraio 2011
Crostata di visciole e ricotta..per una merenda non solo romana
Buongiorno carissimi qui oggi un tempo da lupi..diluvia fortissimo,e l'unica cosa che vien di fare e' quella di impastare e accendere il forno per scaldarsi e sfornare delizie,visto che sotto le coperte in casa mia e' impossibile restare.
Questa crostata che oggi vi propongo fa parte della tradizione romana,(cosi' dicono...'')io non la conoscevo affatto,ma avendo a casa della buonisisma ricotta di capra e una golosa marmellata di Visciole ,non ho fatto altro che pensare a realizzare una buona crostata..ovviamente mi scuso anticipatamente con tutti i romani visto che la mia contiene anche della farina integrale nella frolla..ma da quando l'ho scoperta non la mollo piu'!
Romani che dite se po fa'??
Ingredienti:
300 gr di farina,io 200 di farina integrale e biologica Molino Rossetto e 100 di farina00,mezza bustina di lievito,1 uovo grande,100 gr di zucchero di canna,100 gr di burro (io Fattorie Fiandino).
Farcia:
200 gr di ricotta( io di capra),poco zucchero,(non mi piace nascondere il buon sapore della ricotta)2 tuorli,mezzo bicchierino di Sambuca,Marmellata di Visciole ,io la Fiordifrutta biologica e senza glutine della Rigoni di Asiago.
Preparazione:
Miscelate bene le farine aggiungete il lievito,lavorate il burro ammorbidito precedentemente con lo zucchero e l'uovo,impastate velocemente con le farine e lasciate riposare un po.
Nel frattempo setacciate bene la ricotta,lavoratela con i tuorli e lo zucchero e aromatizzatela con il sambuca.Stendete la frolla in una teglia e farcitela con uno strado di Marmellata di Visciole e sopra la ricotta.Ultimate con le striscie di frolla e infornate a 180° per 15/20 minuti circa.
Lasciate intiepidire prima di servire.
Buonissima,particolare nel suo insieme...diciamo che e' durata solo un giorno tra colazione,merenda e dopo cena.....
Romani D.O.C resto in attesa per varie ed eventuali in merito, ovviamente..
Baci e buona giornata
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